Ma soprattutto queste - e altre innumerevoli domande - che cosa hanno a che fare con la nostra fede? E che cosa ha a che fare questa fede con la chiesa e i suoi dogmi? E nel caso di dubbio, occorre comportarsi secondo i dogmi della chiesa o agire secondo verità e giustizia? E infine perché per la chiesa è più importante l'obbedienza e la sottomissione - anche nel caso di condotte immorali e/o peccaminose - piuttosto che un comportamento retto secondo verità e giustizia, se la cornice è quella della critica al magistero?
Ciò che resta alla fine della lettura di Io e Dio è il contrasto tra il Dio delle Scritture e della chiesa - fatto a immagine e somiglianza dell'uomo - e il concetto di Dio come entità impossibile da racchiudere all'interno delle categorie umane.