La sua educazione sentiamentale passa attraverso la conoscenza di uomini e donne fragili e instabili, la cui principale occupazione - soprattutto per i primi - consiste nel dilapidare patrimoni.
Frédéric Moreau è il rappresentante di quella che si può definire "la peggio gioventù" della metà dell'Ottocento francese. Insieme all'amico di sempre Deslaurier- con il quale comunque non riesce a essere sincero e leale - incontra i rappresentanti di una borghesia ancora non del tutto matura e impegolata con affari dubbi, se non fallimentari.
Alla fine resta l'immagine di un uomo che manca totalmente di riferimenti e vive la vita sulla scia dell'emozione del momento, per quanto riguarda sia le donne che gli affari. Quando, nell'ultimo capitolo, si viene a sapere che Frédéric "si era mangiato i due terzi del patrimonio, e viveva da piccolo borghese" non si resta per niente stupiti: è l'esito più prevedibile della vita di un uomo mediocre.